venerdì 7 giugno 2019

Solidarietà e crowdfunding

In diverse scuole è partita la colletta, ma anche richieste di partecipazione da parte di singol*.
Per raccogliere i fondi e per esprimere la nostra solidarietà abbiamo adottato questo strumento:
https://www.derev.com/bastastress.


Per info scrivi a bastastress@cobasbologna.it.

giovedì 6 giugno 2019

Quali attacchi per chi lavora a scuola?


 Ma a che cosa è dovuto lo stress a cui facciamo riferimento?  Molto semplice: maggiori attacchi e minori difese.

 Quali sono gli attacchi?



L’insieme del personale della scuola si trova a far fro
nte a sempre più ingombranti asimmetrie relazionali e di potere (accresciute durante il percorso “verso la scuola azienda” degli ultimi 20 anni tramite le misure di gerarchizzazione progressivamente imposte) esemplificabili in:
  1. strapotere del dirigente e del suo staff da una parte e abbassamento del livello di partecipazione attiva da un'altra
  2. divisione dei lavoratori sulla base di bonus premiali e incarichi discrezionali
  3. precarizzazione del personale sulla base di canali di ingresso che comportano differenze di diritti (es. durata di permanenza nella sede scelta, percorso dell’anno di prova, emarginazione da proposte didattiche che vengono deliberate all’inizio dell’anno scolastico)
  4. situazioni discriminatorie sulla base del genere o dell'orientamento sessuale
  5. manipolazioni e pressioni su voti, turni, orari
  6. ingerenza nelle scelte didattiche e metodologiche
  7. iperburocratizzazione delle procedure con conseguente sovraccarico di lavoro
  8. ampliamento delle mansioni senza adeguata remunerazione e formazione
  9. esposizione economica per far fronte ad alcune esigenze della scuola
  10. sovraccarico del lavoro degli ATA a causa del sottodimensionamento rispetto alle reali esigenze della scuola
  11. demansionamento obbligato e arbitrari cambiamenti di incarichi o luoghi di lavoro
  12. minacce, vessazioni, attacchi alla reputazione da parte di dirigenti e staff
  13. pressioni attraverso email e comunicazioni, rettifiche di impegni all’ultimo minuto e a tutte le ore
  14. pretesa, a volte implicita, di essere sempre connessi alla rete
  15. pressioni sempre più frequenti da parte di genitori che si percepiscono come “clienti” della scuola
  16. uso strumentale e arbitrario da parte dei dirigenti di qualsiasi segnalazione giunta da studenti o genitori
  17. aumento dell'aggressività da parte di genitori e/o studenti-esse


… Inviaci un’email a bastastress@cobasbologna.it per commenti /integrazioni.

giovedì 30 maggio 2019

Raccolta fondi per le spese legali della collega plurisanzionata


Nei mesi scorsi noi Cobas scuola di Bologna siamo intervenuti sulla vicenda dell’ITC “G. Salvemini” in cui una insegnante eletta RSU ha ricevuto ben tre sanzioni disciplinari in meno di 10 mesi, dopo venti anni di lavoro nelle scuole della provincia di Bologna senza avere mai ricevuto alcun tipo di richiamo o lamentela.


Il nostro intento era quello di denunciare una situazione a nostro avviso vessatoria e evidenziare un problema generale in atto da tempo nella scuola italiana: la crescente asimmetria nei rapporti di lavoro che trova espressione nell’utilizzo ordinario e ricorrente della sanzione disciplinare.

Di fronte al procedimento disciplinare il dipendente si trova in una oggettiva condizione di impotenza, poiché la fase istruttoria e la valutazione delle motivazioni addotte a propria difesa sono oggetto di interpretazione dello stesso dirigente che potrà comminare la sanzione, senza alcun elemento arbitrale terzo. Contro la sanzione si può ricorrere, a proprie spese, solo davanti al giudice del lavoro. Solo in questo caso il Dirigente si troverà veramente a rendere conto del proprio operato.

Ciò avviene raramente e i dirigenti lo sanno bene. Per il dipendente i costi di un ricorso al giudice del lavoro sono ingenti (alcune migliaia di euro). Tutt’altro per il Dirigente assistito dall’avvocatura di stato. I costi scoraggiano la vittima, soprattutto nel caso di sanzioni di lieve entità come il richiamo verbale o la censura, i dirigenti lo sanno e pensano di avere mano libera.

Oggi è necessario farsi promotori di una revisione delle regole che governano il procedimento disciplinare nella scuola al fine di assicurare pari dignità e diritti alle parti.

Nello specifico abbiamo deciso di sollevare il problema attraverso una situazione emblematica perché sappiamo che questo non è un caso isolato, che sempre più spesso la gestione dirigenziale ( magari con l’ausilio di qualche solerte quadro intermedio) non aiuta a creare un clima di fiducia, rispetto e collaborazione. Stare male a scuola per motivi connessi alla relazione con il superiore gerarchico, purtroppo, è un’esperienza abbastanza diffusa, accompagnata spesso dal senso di isolamento, dal silenzio, dal disagio e dall’impotenza. Per questo è altrettanto urgente sostenere concretamente questa nostra collega.


Perché dunque un CROWDFUNDING per sostenere la vertenza legale dell’ITC "G. Salvemini"?

Per uscire dalla dimensione individuale e riscoprire la forza della solidarietà tra colleghi; per affermare che la scuola pubblica non è un’azienda e non può abdicare alla dimensione collettiva e comunitaria; per denunciare che oggi è inaccettabile la disparità di potere che emerge nelle procedure sanzionatorie; perché ogni contributo, anche piccolo, contribuisce a costruire una risposta collettiva.

Il Dirigente non è solo, per lui paga lo Stato. Questa volta neanche la nostra collega. Facciamo colletta. Un esperimento in controtendenza? Sì. Proviamo a verificarlo sul campo.

lunedì 13 maggio 2019

Bastastress - Le ragioni di questa campagna.

Bastastress è un campagna avviata dai Cobas scuola Bologna volta a sensibilizzare e far emergere le problematiche relative allo stress e al burnout del personale scolastico, con lo scopo di elaborare soluzioni e ottenere risposte che ci consentano di riappropriarci di quella dimensione di collegialità connessa, attiva e resiliente.
Lo stress dovuto al lavoro può essere definito come un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore. Lo stress connesso al lavoro può influire negativamente sulle condizioni di salute e provocare persino infortuni (NIOSH, Stress at work, 1999).
A che cosa è dovuto lo stress a cui facciamo riferimento? Molto semplice: maggiori attacchi e minori difese. Quali sono gli attacchi? Perchè parliamo di minori difese?